Elaborazione territoriale ed analisi geomorfologica nazionale su database di rischio esalazioni

Mappa del Rischio Nazionale

La Mappa del Rischio Radon in Italia

Una visione chiara e autorevole delle zone a maggior concentrazione di radon. Scopri la classificazione geologica ministeriale (MASE) e lo storico delle misurazioni reali (SINRAD) per comprendere l'effettiva esposizione del tuo territorio.

Mappa del Potenziale Radon (MASE)

Classificazione del territorio basata sulla radioattività naturale delle rocce affioranti.

Questa elaborazione di altissimo valore scientifico, prodotta dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) su database ISPRA, offre un inquadramento fondamentale per valutare il rischio. Piuttosto che basarsi sulle rilevazioni storiche, mappa la "capacità" geologica del sottosuolo di produrre gas radon.

Attraverso lo studio incrociato delle rocce affioranti (porfidi, tufi, graniti e basalti vulcanici tipici del suolo alpino, laziale o campano), le aree macchiate in rosso scuro indicano concentrazioni elevate di precursori radioattivi naturali come Uranio e Radio. Se la tua abitazione o attività è costruita su un'area classificata ad Alta radioattività potenziale, la probabilità matematica di accumuli letali nei luoghi chiusi è statisticamente gravissima e l'installazione di un dosimetro di misurazione assume un'urgenza categorica.

Mappa del potenziale radon MASE e ISPRA: classificazione delle rocce affioranti in Italia

Livelli Geologici

Alta Rad. Esalazione Massima
Media Rad. Esalazione Moderata
Bassa Rad. Rischio Geologico Minimo
Incompleto Dati in elaborazione

Concentrazioni Medie Storiche (SINRAD)

La situazione fotografata dalle rilevazioni decennali (1989 - 2019).

Complementare all'analisi geologica ministeriale, questa monumentale mappa interattiva del Sistema Informativo Nazionale sulla Radioattività (SINRAD) fotografa letteralmente la situazione storica e vissuta italiana. Invece di dirci dove il radon potrebbe essere, ci mostra l'effettiva concentrazione media registrata all'interno delle abitazioni e dei plessi scolastici negli ultimi trent'anni.

Tracciata dal lavoro sul campo da parte delle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale (ARPA) su direttiva dell'ISIN, evidenzia in modo drammatico come nei comuni segnati in Rosso Acceso (oltre i 200 Bq/m³) gli edifici abbiano accumulato storicamente gas oltre le soglie di guardia sanitarie.

Attenzione Scientifica: Per il gas Radon la media di un Comune NON possiede un valore predittivo rigoroso per il singolo immobile. Il radon è un gas radioattivo infido: può saturare pericolosamente la taverna di casa tua mentre resta entro i limiti normativi nell'abitazione del tuo vicino a 20 metri di distanza, a causa di micro-faglie nel terreno o di sistemi di areazione differenti. L'unica via infallibile per proteggere la propria salute è la misurazione diretta con dosimetri certificati (CR-39).

Livelli Misurati

> 200 Bq/m³ Rischio Sanitario Conclamato
100 - 200 Bq/m³ Aree Sensibili (Da Testare)
50 - 100 Bq/m³ Soglia Raccomandata OMS
10 - 50 Bq/m³ Livelli Base Generici
Mappa ufficiale misurazioni medie storiche di concentrazione radon nei comuni italiani SINRAD-ARPA.
FAQ

Domande Frequenti sulla Rilevazione

Le risposte della nostra squadra di esperti qualificati

Qual è la concentrazione media di radon in Italia?
Storicamente, la media nazionale stimata è intorno ai 70-75 Bq/m³, un valore significativamente superiore alla media globale globale stimata dall'OMS (39 Bq/m³). Tuttavia la situazione varia radicalmente a seconda della geologia di chiara matrice vulcanica o carsica presente in molte regioni o a livello iper-locale nel singolo comune.
Cos'è la Mappa Ministeriale del MASE?
Si tratta dello studio probabilistico della radioattività naturale potenziale del suolo. Misura cioè la 'capacità teorica' che le rocce del basamento su cui poggia l'immobile hanno di generare e far fuoriuscire gas Radon, mappando le zone a più alto rischio di esalazione a prescindere dal tipo di edificio. È stata sviluppata insieme a ISPRA.
Cos'è la Mappa Storica SINRAD dell'ISIN?
Il SINRAD raccoglie e mostra le concentrazioni medie reali misurate al livello zero (il famoso piano terra) direttamente all'interno delle abitazioni e degli edifici italiani. Incarna in pratica "quanto radon è stato tirato su con i dosimetri" in 30 anni di attività di monitoraggio svolta dalle ARPA/APPA regionali alle dipendenze dell'ISIN.
Il mio Comune è in "zona rossa" nella mappa SINRAD, sono fritto?
Statisticamente ha molto innalzato le vostre chance, ma maticamente no non è il termine corretto. Una concentrazione media comunale alta suggerisce che un numero elevato di edifici supera ampiamente i limiti legali (oltre i 300 Bq/m³), tuttavia il radon ha un andamento fisiologicamente e idrogeologicamente a macchia di leopardo. La tua abitazione potrebbe essere sicura perché ben ventilata (vespaio) o, al contrario, essere l'unica contaminata del quartiere a causa di difetti progettuali.
Il mio Comune è in "zona verde / bianca", posso evitare i controlli?
Certo che no, sarebbe un errore fatale sottovalutare di essere avvolti da tale esalazione radioattiva a tradimento. Il colore indica soltanto una media "livellata" ed affievolita dei dosimetri raccolti a campione sparpagliati sul territorio comunale. Anche nel comune statisticamente più 'sicuro', una casa mal isolata in muratura o con uso massiccio di pietra vulcanica (tufo/pozzolana dell'agro romano o napoletano) come fondamenta e zoccolature interne tenderà fisiologicamente a sforare i massimali.
Perché le informazioni nella mia regione risultano "Incomplete" (ND)?
Il completamento della mappatura è un travagliato processo istituzionale in divenire e le indagini geomorfologiche del suolo non sono ancora ultimate con un sufficiente grado probabilistico in Italia. Sotto l'egida rigida del Piano Nazionale d'Azione Radon (PNAR 2023-2032), tutte le Regioni (amministrazioni e ARPA) stanno correndo contro il tempo (vedesi Puglia, Lombardia, ecc) per chiuderei cerchi approvando delibere vincolanti in tal merito. Fino a quando non sono emanati atti specifici la priorità resta incognita ma permane il rispetto base di rilevazione D.lgs 101/20 per luoghi di lavoro sotterranei.
Le mappe sostituiscono l'obbligo di misurazione sui luoghi di lavoro interrati?
Assolutamente No. Ai sensi del D.Lgs 101/2020 (Titolo IV e preesistenti), qualsiasi datore di lavoro con locali che si trovino al piano seminterrato o interrato è obbligato a prescindere ad installare una strumentazione (dosimetri CR39 passivi a riavvolte termico o in teflon) affinché la concentrazione media annuale venga accertata, anche se la sede si trovi "catastalmente" nell'area con minor rischio ambientale (verde) sul globo terrestre.
Quali sono ad oggi in assoluto le aree tra le più colpite nel paese?
La penisola intera per la sua formazione geomorfologica ha la condanna di far segnare i più massicci rilevamenti Europei, dietro solo all'Islanda. Storicamente in testa per emissioni croniche e picchi preoccupanti abbiamo senza alcun indugio: l'intera Lombardia al di sopra e a cavallo delle macro-falde appenniniche, il Lazio, tutta l'area del casertano e della Campania, a seguire a raccordare ci sono Friuli, certe parti aspre di Abruzzo e Molise fino ad andare sulle gravine rocciose come Lecce. Nessuno vive blindato e in comfort totale dal gas radioattivo.
Posso rivolgermi alle ARPA Regionali della Repubblica per le analisi a casa mia?
L'ARPA svolge i macro-monitoraggi previsti dallo Stato a mero fine di mappatura e per elaborazioni chimiche forensi in ambito ecologico, NON viene in esame in qualità di sportello pubblico a rilasciare validità o strumentazione ad libitum nelle unità private, negozi commerciali ed imprese. Occorre fare esclusivo ed univoco affidamento a Laboratori di Prova autorizzati provvisti degli standard per rilasciare Refertazione.
In soldoni, come faccio a sapere con certezza scientifica la mia situazione?
È oggettivamente semplice trarsi di impaccio dalla propria incertezza: richiedendo la compravendita di strumentazioni validate o kit attivi dotati di una elevata precisione analitica. Lasciate al chiuso tali apparecchi incamerano l'esatta esalazione chimica e mostrano inequivocabilmente l'indicatore sul quale farsi rassicurare... o valutare subitamente Bonifiche professionali. Affidarsi ciecamente a sole medie di mappe istituzionali (come mostrato prima) non assicura una protezione efficace contro probabilità purtroppo molto più individuali.