San Vito di Cadore - Panorama delle Dolomiti Bellunesi, area a rischio radon

Normativa Regionale

Radon Veneto: Normativa, Aree Prioritarie e Scadenze

La normativa è cambiata: con la DGR 464/2025, il Veneto ha definito le nuove Aree Prioritarie. Scopri se la tua attività rientra nei 21 Comuni a rischio elevato, quali sono le scadenze inderogabili per scuole e luoghi di lavoro, e come proteggere la salute dai pericoli invisibili del gas radon con misurazioni certificate.

La Normativa Radon in Veneto

Dalla Legge Nazionale alla Delibera Regionale: il quadro completo.

Riferimenti Normativi Veneto

Delibera Giunta Regionale DGR n. 464 del 02/05/2025
Pubblicazione BUR BUR n. 60 del 13/05/2025
Norma Nazionale D.Lgs 101/2020
Direttiva UE 2013/59/Euratom

Consulta il portale ARPA Veneto dedicato agli agenti fisici e al radon.

Portale ARPAV Radon

Scarica il testo della DGR 464/2025 dal BUR Veneto.

Scarica DGR 464 (PDF)

Recepimento Regionale e DGR 464/2025

La Regione del Veneto ha dato piena attuazione al D.Lgs 101/2020 con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 464 del 2 maggio 2025. Questo atto fondamentale ha approvato il documento "Radon Indoor – Prima individuazione delle aree prioritarie in Veneto", pubblicato sul BUR n. 60 del 13 maggio 2025.

A differenza di altre regioni, il Veneto ha identificato un numero ristretto e molto specifico di comuni (21 in totale) come Aree Prioritarie, basandosi su decenni di misurazioni effettuate da ARPAV. In queste zone, l'obbligo di misurazione è esteso a tutte le attività lavorative situate al piano terra.

Il ruolo di ARPA Veneto

L'ARPA Veneto svolge un ruolo cruciale nella gestione del rischio radon. Attraverso il monitoraggio costante del territorio, l'Agenzia ha mappato le concentrazioni di gas radioattivo, identificando le zone geologiche più critiche (Dolomiti, Colli Euganei, Alto Vicentino). ARPAV si occupa inoltre di gestire la banca dati regionale delle misure e di fornire supporto tecnico per le bonifiche.

Obiettivi di Salute Pubblica

L'obiettivo primario è la tutela della salute dai rischi derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti di origine naturale. Il gas radon è classificato come cancerogeno certo dal gruppo 1 IARC, ed è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo. La normativa impone ai datori di lavoro di effettuare la valutazione del rischio misurando la concentrazione media annua.

Percorso Storico delle Normative Radon

Dalla Direttiva Europea 2013 alla Delibera Veneta 2025: evoluzione del quadro giuridico.

2013 - UNIONE EUROPEA

Direttiva 2013/59/Euratom

La Direttiva BSS (Basic Safety Standards) stabilisce le norme fondamentali di sicurezza per la protezione dalle radiazioni ionizzanti, incluso il gas radon. Introduce per la prima volta a livello europeo il livello di riferimento di 300 Bq/m³ per luoghi di lavoro e abitazioni.

Leggi su EUR-Lex
1
2020 - ITALIA

D.Lgs 31 luglio 2020, n. 101

Il Testo Unico sulla Radioprotezione recepisce in Italia la Direttiva Euratom. Introduce obblighi cogenti per i datori di lavoro, definisce le Aree Prioritarie, istituisce il Piano Nazionale d'Azione Radon (PNAR) e prevede sanzioni penali per gli inadempienti (Art. 205).

2
2013-2024 - VENETO

Campagne ARPA Veneto

L'ARPA Veneto ha condotto estese campagne di misura sul territorio regionale. Questi dati scientifici decennali sono stati la base indispensabile che ha permesso alla Regione di identificare con precisione scientifica i 21 comuni delle Aree Prioritarie, anticipando l'atto formale di recepimento.

Dati Monitoraggio ARPAV
3
2024 - NAZIONALE

Piano Nazionale d'Azione Radon 2023-2032

Il PNAR, approvato con DPCM 11 gennaio 2024, è il documento strategico nazionale che definisce obiettivi, tempistiche e risorse per la riduzione del rischio radon. Impone alle Regioni di completare la mappatura delle Aree Prioritarie e coordina le campagne di misurazione.

4
MAGGIO 2025 - VENETO

DGR n. 464 del 02/05/2025

Con la Delibera approvata dalla Giunta Regionale e pubblicata sul BUR n. 60 del 13/05/2025, vengono ufficialmente individuate le Aree Prioritarie in Veneto. Da questa data di pubblicazione decorrono i termini per l'avvio delle misurazioni obbligatorie.

Scarica DGR 464 (PDF)
5

Comuni in Area Prioritaria Veneto

La mappa ufficiale e l'elenco dei 21 Comuni individuati dalla DGR 464/2025.

La selezione dei 21 Comuni rappresentati in giallo nella mappa sottostante si basa sulle estese campagne di monitoraggio condotte da ARPA Veneto negli ultimi decenni. Sono stati individuati come Aree Prioritarie i territori dove la probabilità di superare la soglia di concentrazione di 300 Bq/m³ è risultata superiore al 10% delle abitazioni misurate. Questa condizione è strettamente legata alle caratteristiche geologiche locali: le formazioni rocciose dolomitiche ricche di uranio, l'origine vulcanica dei Colli Euganei e l'elevata permeabilità dei suoli ghiaiosi dell'alta pianura trevigiana e vicentina favoriscono la risalita e l'accumulo del gas radon negli edifici.

Mappa dei Comuni del Veneto, in giallo sono rappresentati i primi Comuni proposti per l'individuazione nelle aree prioritarie.
Clicca per ingrandire

Legenda Mappa

Aree Prioritarie (21 Comuni) Obbligo misurazione piano terra
Resto del Territorio Obbligo solo per locali interrati/seminterrati

Se la tua attività (luogo di lavoro, scuola, ospedale, RSA) si trova al piano terra in uno dei seguenti comuni, hai l'obbligo inderogabile di misurare il radon. Per i locali interrati o seminterrati, l'obbligo vige in tutto il Veneto, indipendentemente dalla lista.

Elenco Comuni Aree Prioritarie

Fonte: DGR 464/2025 - Regione del Veneto

ComuneProvAbitanti
BORCA DI CADOREBL840
CIBIANA DI CADOREBL331
CINTO EUGANEOPD1906
DUEVILLEVI13.616
FONTETV6010
FOZAVI652
LUSIANA CONCOVI4550
OSPITALE DI CADOREBL261
PERAROLO DI CADOREBL368
PONZANO VENETOTV12.995
RIVAMONTE AGORDINOBL622
SAN VITO DI CADOREBL1940
SCHIOVI38.647
SELVA DI PROGNOVR904
TAMBREBL1299
TORREGLIAPD6015
VALDAGNOVI25.652
VALDASTICOVI1156
VALLI DEL PASUBIOVI3051
VEDELAGOTV16.468
VO'PD3268
Fonte: Allegato alla DGR 464 del 02/05/2025 - Regione del Veneto

Perché proprio queste aree?

Il legame tra geologia e gas radon in Veneto.

Formazioni Dolomitiche

La provincia di Belluno ospita rocce vulcaniche e metamorfiche ad alto contenuto di uranio e torio. Il decadimento radioattivo di questi elementi nel sottosuolo genera radon, che risale facilmente attraverso le fratture della roccia tipiche dell'area dolomitica.

Vulcanismo Euganeo

I Colli Euganei rappresentano un'isola geologica di origine vulcanica nel cuore della pianura veneta. Le rocce magmatiche (riolite, trachite) sono naturalmente ricche di radionuclidi, determinando concentrazioni di radon al suolo significativamente superiori alla media regionale.

Alta Pianura Ghiaiosa

Nell'alta pianura di Treviso e Vicenza, i suoli alluvionali ghiaiosi presentano un'elevatissima permeabilità. Questo permette al gas radon di migrare velocemente dal sottosuolo verso la superficie e infiltrarsi negli edifici attraverso fessure e canalizzazioni.

Materiali da Costruzione

L'utilizzo locale di materiali naturali come tufo vulcanico, porfido, graniti o pozzolane in edilizia può contribuire all'esposizione indoor. Questi materiali, se non certificati, possono esalare radon direttamente all'interno dei locali.

Tecniche di Prevenzione

Nelle nuove costruzioni in queste aree è obbligatorio prevedere vespaio aerato o guaine radon-proof. Per gli edifici esistenti, la sola presenza di un vespaio non garantisce l'assenza di radon e la misurazione resta l'unico strumento di verifica.

Laboratorio Accreditato

Le misurazioni valide ai fini del D.Lgs 101/2020 devono essere analizzate esclusivamente da laboratori accreditati ISO 17025 per la prova radon. I dispositivi "fai-da-te" non hanno alcun valore legale per il DVR.

Obblighi per le Aziende e il DVR

Come integrare la valutazione radon nella sicurezza sul lavoro.

Obbligo di Valutazione nel DVR

Il datore di lavoro ha l'obbligo giuridico di valutare il rischio radon. Questa valutazione non è facoltativa ma deve essere integrata nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) con data certa. La mancata misurazione rende il DVR incompleto, esponendo l'azienda a sanzioni e responsabilità civili/penali in caso di malattie professionali.

Limite di 300 Bq/m³ e Azioni Correttive

La normativa fissa a 300 Bq/m³ la concentrazione media annua massima consentita nei luoghi di lavoro. Se le misurazioni rilevano valori superiori, è obbligatorio attuare misure correttive (bonifica) entro 24 mesi, avvalendosi di un tecnico esperto in risanamento radon qualificato secondo il D.Lgs 101/2020.

Sanzioni Penali per Inadempienza

Il mancato rispetto degli obblighi di misurazione e bonifica è punito severamente dall'Art. 205 del decreto. Sono previste sanzioni penali che includono l'arresto da 1 a 6 mesi o ammende da 2.000 a 15.000 euro per il datore di lavoro. I controlli sono affidati a SPISAL e ARPAV.

FAQ

FAQ: Domande Frequenti Veneto

Risposte ai dubbi più comuni su normativa regionale e controlli.

Qual è la normativa radon in Veneto e quali sono i riferimenti?
La normativa di riferimento è il D.Lgs 101/2020. A livello regionale, la DGR n. 464 del 02/05/2025 ha individuato le aree prioritarie. Le indicazioni tecniche sono fornite da ARPA Veneto.
Chi deve effettuare la misurazione obbligatoria?
L'obbligo riguarda:
  • Tutti gli ambienti di lavoro sotterranei (interrati e seminterrati) in tutto il Veneto.
  • Gli ambienti di lavoro al piano terra situati nei 21 comuni delle Aree Prioritarie.
  • Scuole e asili nido (di ogni ordine e grado).
Quali sono le scadenze per mettersi in regola?
Le misurazioni (della durata di un anno) devono essere avviate entro il 19 novembre 2025 e la relazione finale con la valutazione del rischio deve essere pronta entro il 20 maggio 2027.
Quanto costa misurare il radon?
Il costo varia in base alla metratura e al numero di punti di misura necessari. Indicativamente, per un piccolo ufficio o negozio si parte da poche centinaia di euro. È fondamentale usare dosimetri certificati analizzati da un laboratorio accreditato.
Cosa succede se non effettuo la misurazione?
Sono previste sanzioni pesanti: arresto da 1 a 6 mesi o ammende da 2.000 a 10.000 euro per il datore di lavoro inadempiente. Inoltre, la mancata valutazione del rischio invalida il DVR.
Quali sono i rischi per la salute?
Il radon è la seconda causa di tumore al polmone. L'esposizione prolungata a concentrazioni elevate aumenta statisticamente il rischio di contrarre neoplasie polmonari, con un effetto sinergico nei fumatori.
Come si bonifica un ambiente con radon alto?
Le tecniche principali includono la depressurizzazione del suolo (aspirazione dell'aria sotto l'edificio), la ventilazione meccanica controllata (VMC) per aumentare i ricambi d'aria o la pressurizzazione dell'edificio. L'intervento va progettato su misura da un esperto.
Le abitazioni private hanno l'obbligo di misurazione?
Attualmente in Veneto non c'è un obbligo di legge per le abitazioni private esistenti, a meno che non siano oggetto di ristrutturazioni importanti o nuove costruzioni (dove è obbligatoria la prevenzione). Tuttavia, vista la geologia a rischio, la misurazione è fortemente raccomandata per tutelare la salute della propria famiglia.
Ogni quanto vanno ripetute le misurazioni?
Se i valori sono inferiori a 300 Bq/m³, la misurazione va ripetuta ogni 8 anni o dopo ogni intervento edilizio strutturale che modifichi l'attacco a terra o l'isolamento termico dell'edificio (es. cappotto, sostituzione serramenti), in quanto potrebbero alterare l'equilibrio del radon indoor.
Chi è l'Esperto in Interventi di Risanamento Radon?
È un professionista tecnico (ingegnere, architetto, geometra) che ha superato un corso di formazione specifico di 60 ore. In caso di superamento dei limiti, è l'unica figura abilitata per legge a progettare e firmare l'intervento di bonifica. Non affidarti a imprese generiche non qualificate.

La tua azienda è in un Comune Prioritario?

Non rischiare sanzioni. Prenota oggi stesso il servizio di misurazione certificata radon con laboratorio accreditato.