Lecce, Centro Storico - Provincia a maggior rischio radon

Gas Radon Puglia

Gas Radon Puglia: Rischio, Misurazione e Normativa 2026

Una guida completa al rischio radon in Puglia: dalla storica L.R. 30/2016 alle novità introdotte dalla DGR 1523/2025 sulle aree prioritarie. Scopri se il tuo comune rientra tra quelli a rischio, quali sono gli obblighi di misurazione radon per attività commerciali e scuole, e come mettersi in regola con dosimetri certificati entro la scadenza di ottobre 2027.

Legge Radon Puglia:L.R. 30/2016

Norme in materia di riduzione delle esposizioni alla radioattività naturale.

Riferimenti Normativi Puglia

Legge Regionale L.R. 3 novembre 2016, n. 30
Delibera Aree Prioritarie DGR n. 1523 del 22/10/2025
Norma Nazionale D.Lgs 101/2020

La Legge Regionale di Riferimento (L.R. 30/2016)

La Puglia si distingue nel panorama nazionale per aver adottato, con la Legge Regionale n. 30 del 3 novembre 2016, una delle normative più avanzate e rigorose per la tutela della salute pubblica dai rischi del gas radon. A differenza di altre regioni, la Puglia ha scelto di legare indissolubilmente la sicurezza ambientale alla certificazione di agibilità degli immobili.

Questo significa che oggi, in Puglia, garantire un ambiente salubre non è solo un obbligo sanitario, ma un requisito amministrativo indispensabile. La legge interviene su due fronti principali: da un lato impone criteri costruttivi specifici per le nuove edificazioni, obbligando i progettisti a prevedere sistemi di prevenzione (come vespai ventilati e membrane radon-proof) già in fase di rilascio del Permesso di Costruire; dall'altro, estende l'obbligo di monitoraggio a tutti gli edifici aperti al pubblico e alle scuole, riconoscendo che la tutela non può limitarsi ai soli luoghi di lavoro sotterranei.

Le Nuove Aree Prioritarie (DGR 1523/2025)

Con la recente approvazione della Delibera di Giunta Regionale n. 1523 del 22 ottobre 2025, la Regione ha completato il quadro normativo recependo le direttive del D.Lgs 101/2020. Questo passaggio è fondamentale perché definisce geograficamente dove il rischio è statisticamente più elevato.

La delibera ha individuato specifiche Aree Prioritarie concentrate nella provincia di Lecce, dove la conformazione geologica del sottosuolo favorisce la risalita del gas. Per le attività situate in questi comuni, l'obbligo di monitoraggio diventa stringente anche per i locali situati al piano terra, superando la vecchia distinzione che limitava i controlli ai soli interrati. È una presa d'atto che la sicurezza deve essere garantita ovunque vi sia una potenziale esposizione.

Chi controlla? Il ruolo di ARPA Puglia

Logo ARPA Puglia
ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente) è il soggetto scientifico che vigila sulla salute del territorio. L'Agenzia non si limita a raccogliere dati: gestisce il Catasto Regionale delle sorgenti di radiazioni ionizzanti e fornisce alla Regione le basi tecniche per classificare il territorio.

Uno strumento prezioso messo a disposizione dei cittadini è il Portale WebGIS, una mappa interattiva che permette di visualizzare con trasparenza i dati delle campagne di misura effettuate negli anni.
Consulta la mappa interattiva sul WebGIS ARPA »

Percorso Storico delle Normative Radon

Dalla Direttiva Europea 2013 alla Delibera Regionale 2025: evoluzione del quadro giuridico.

2013 - UNIONE EUROPEA

Direttiva 2013/59/Euratom

La Direttiva BSS (Basic Safety Standards) stabilisce le norme fondamentali di sicurezza per la protezione dalle radiazioni ionizzanti, incluso il gas radon. Introduce per la prima volta a livello europeo il livello di riferimento di 300 Bq/m³ per luoghi di lavoro e abitazioni.

Leggi su EUR-Lex
1
2020 - ITALIA

D.Lgs 31 luglio 2020, n. 101

Il Testo Unico sulla Radioprotezione recepisce in Italia la Direttiva Euratom. Introduce obblighi cogenti per i datori di lavoro, definisce le Aree Prioritarie, istituisce il Piano Nazionale d'Azione Radon (PNAR) e prevede sanzioni penali per gli inadempienti (Art. 205).

2
2016 - PUGLIA

L.R. 3 novembre 2016, n. 30

La Legge Regionale 30/2016 è stata una norma pioniera in Italia, anticipando di anni le direttive nazionali. Con coraggio, ha stabilito che la protezione dal radon non è un optional, ma un requisito di abitabilità. Imponendo limiti severi (300 Bq/m³) e controlli obbligatori per scuole e nuove costruzioni, ha posto la Puglia all'avanguardia nella prevenzione oncologica ambientale.

Scarica L.R. 30/2016
3
2024 - NAZIONALE

Piano Nazionale d'Azione Radon 2023-2032

Il PNAR, approvato con DPCM 11 gennaio 2024, è il documento strategico nazionale che definisce obiettivi, tempistiche e risorse per la riduzione del rischio radon. Impone alle Regioni di completare la mappatura delle Aree Prioritarie e coordina le campagne di misurazione.

4
OTTOBRE 2025 - PUGLIA

DGR n. 1523 del 22/10/2025

La pubblicazione della Delibera 1523 segna il completamento del percorso normativo regionale. Identificando puntualmente le Aree Prioritarie nel Salento, la Regione attiva formalmente gli obblighi di misurazione estesi. È il documento chiave che fa scattare il "conto alla rovescia" per la messa in regola delle attività al piano terra nei comuni coinvolti.

Scarica Delibera 1523 (PDF) Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 90 del 10-11-2025
5

Mappa Radon Puglia

Aree con concentrazioni superiori ai limiti di riferimento.

Questa mappa non è un semplice disegno geografico: visualizza i risultati reali di anni di monitoraggio ambientale condotte da ARPA Puglia. Ogni punto rappresenta una misurazione e ci racconta la "respirazione" del sottosuolo pugliese. I punti evidenziati in rosso segnalano le zone dove la concentrazione di gas radon ha superato in modo sistematico la soglia di sicurezza di 300 Bq/m³.

Come si può notare, il fenomeno non è casuale ma si concentra prevalentemente nel Salento. Questo dato scientifico è stato la base per la definizione delle Aree Prioritarie: se la tua attività si trova in uno di questi territori, non si tratta di sfortuna, ma di una specifica condizione geologica che richiede una semplice aziona preventiva: la misurazione.

Mappa ufficiale misurazioni radon dal portale WebGIS ARPA Puglia. I punti rossi indicano concentrazioni superiori a 300 Bq/m³, i punti verdi sono conformi ai limiti di legge.
Clicca per ingrandire

Legenda

> 300 Bq/m³ Superamento Limite
< 300 Bq/m³ Sotto Limite

Mappa acquista il 22/01/2026 dal portale webgis.arpa.puglia.it

Comuni in Area Prioritaria (Prov. Lecce)

Fonte: DGR 1523/2025

ComuneProvinciaClassificazione
CasaranoLEArea Prioritaria
SurboLEArea Prioritaria
Minervino di LecceLEArea Prioritaria
Campi SalentinaLEArea Prioritaria
MaglieLEArea Prioritaria
ZollinoLEArea Prioritaria
CopertinoLEArea Prioritaria
LecceLEArea Prioritaria

Obblighi di Misurazione Radon in Puglia

Chi deve effettuare la misurazione del gas radon e con quali tempistiche.

Chi deve attivarsi subito?

L'approvazione delle aree prioritarie cambia le regole del gioco. Se fino a ieri l'attenzione era limitata ai locali interrati, oggi la situazione è diversa. Nelle zone identificate come a rischio (Lecce e comuni limitrofi), la "lente d'ingrandimento" del legislatore si sposta anche sul piano terra.

Questo significa che negozi, uffici, studi professionali e ristoranti situati al livello stradale in questi comuni devono ora effettuare la valutazione del rischio. Rimane ferma, naturalmente, l'attenzione massima per scuole e asili su tutto il territorio regionale, dove la tutela della salute dei più piccoli è una priorità assoluta e inderogabile.

Il tempo stringe: le scadenze

La normativa non lascia spazio a dubbi: il tempo per mettersi in regola è definito chiaramente. Dal momento della pubblicazione della DGR 1523/2025, scatta un periodo transitorio di 18 mesi + 12 mesi per completare la prima misurazione annuale.

In termini pratici, questo significa che entro ottobre 2027 ogni attività soggetta all'obbligo dovrà avere in mano il rapporto di prova rilasciato da un laboratorio certificato. Sembra una data lontana, ma considerando che la misurazione richiede un anno intero di esposizione dei dosimetri per essere valida, è essenziale installare i dispositivi il prima possibile per non arrivare in ritardo alla scadenza.

Le conseguenze della mancata conformità

Oltre agli aspetti sanitari, ignorare questa normativa espone a rischi legali concreti. Il D.Lgs 101/2020 ha inasprito il quadro sanzionatorio, introducendo provvedimenti penali che possono arrivare all'arresto per i casi più gravi o recidivi.

Ma c'è un aspetto amministrativo ancora più immediato in Puglia: il legame con l'agibilità. Una segnalazione di inadempienza può portare alla sospensione del certificato di agibilità dei locali. Questo significa, nel concreto, il blocco dell'attività commerciale o produttiva fino alla regolarizzazione. Un rischio imprenditoriale che può essere azzerato con una semplice ed economica misurazione.

FAQ

Domande Frequenti Puglia

Risposte specifiche per la Regione Puglia

Il mio comune non è nella lista, devo misurare?
Se la tua attività si svolge in locali interrati o seminterrati, l'obbligo vige su TUTTO il territorio nazionale e regionale, indipendentemente dalla lista delle aree prioritarie. Se sei al piano terra e non sei nei comuni elencati, al momento non hai l'obbligo (salvo scuole), ma la misurazione è consigliata.
Quanto dura la misurazione?
La misurazione deve coprire un intero anno solare (12 mesi) per essere valida legalmente, utilizzando dosimetri passivi (CR-39) forniti da organismi idonei.
Cosa dice la L.R. 30/2016 per le nuove costruzioni?
La legge regionale impone che ogni nuova costruzione (salvo esclusioni specifiche) adotti accorgimenti tecnici per garantire che la concentrazione di radon sia inferiore a 300 Bq/m³. Il progetto edilizio deve includere una relazione tecnica specifica.
Qual è il limite di concentrazione radon in Puglia?
Il limite di concentrazione di gas radon in Puglia è fissato a 300 Bq/m³ per tutti gli ambienti confinati: luoghi di lavoro, scuole, edifici pubblici e nuove costruzioni. Questo valore è allineato con la Direttiva Euratom 2013/59 e il D.Lgs 101/2020.
Cosa succede se supero il limite di 300 Bq/m³?
In caso di superamento del limite, il datore di lavoro o proprietario deve presentare un piano di risanamento entro 60 giorni e completare gli interventi di bonifica entro un anno. La mancata bonifica comporta la sospensione dell'agibilità dell'immobile.
Chi può effettuare le misurazioni radon in Puglia?
Le misurazioni devono essere effettuate da organismi idonei riconosciuti ai sensi del D.Lgs 101/2020. Questi laboratori utilizzano dosimetri passivi certificati e rilasciano relazioni tecniche valide per gli adempimenti normativi.
Quanto costa una misurazione radon?
Il costo di una misurazione radon annuale con dosimetro passivo varia generalmente tra 50€ e 150€ per punto di misura, a seconda del laboratorio e dei servizi inclusi (relazione tecnica, consulenza, ecc.). Per ambienti di lavoro sono spesso necessari più punti di misura.
Le scuole in Puglia devono misurare il radon?
Sì, tutte le scuole di ogni ordine e grado in Puglia sono soggette all'obbligo di misurazione del radon, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica o dal tipo di piano (interrato, terra o superiore). Questo è previsto sia dalla L.R. 30/2016 che dal D.Lgs 101/2020.
ARPA Puglia fornisce servizio di misurazione radon?
ARPA Puglia svolge principalmente attività di monitoraggio ambientale e supporto tecnico alla Regione, ma non eroga direttamente servizi di misurazione per privati o aziende. Per le misurazioni è necessario rivolgersi a laboratori accreditati come organismi idonei.
Dove trovo l'elenco completo dei comuni a rischio radon in Puglia?
L'elenco ufficiale dei comuni classificati come aree prioritarie è contenuto nella DGR n. 1523 del 22/10/2025. Attualmente comprende 8 comuni della provincia di Lecce: Lecce, Casarano, Surbo, Minervino di Lecce, Campi Salentina, Maglie, Zollino e Copertino.

Hai un'attività in Puglia?

Evita sanzioni e il blocco dell'agibilità. La scadenza di Ottobre 2027 si avvicina: pianifica ora la tua misurazione annuale.