Radon Lombardia: ~230 Comuni a Rischio e Obblighi della DGR 7/2025


Normativa Radon
Ogni Regione italiana ha recepito il D.Lgs 101/2020 con leggi proprie, definendo aree prioritarie, obblighi specifici e scadenze differenti. Scopri cosa prevede la normativa nella tua regione: dalle leggi regionali vigenti ai limiti di concentrazione, dalle mappe del rischio alle sanzioni per gli inadempienti.
Il D.Lgs 101/2020 ha stabilito un quadro nazionale per la protezione dal gas radon, ma ha delegato a ciascuna Regione un compito cruciale: individuare le Aree Prioritarie, ossia i comuni dove la probabilità di superare la soglia di 300 Bq/m³ è statisticamente più alta e dove gli obblighi di misurazione del radon diventano più stringenti.
Il risultato è un mosaico normativo in continua evoluzione: ogni Regione procede con tempi e criteri propri, pubblicando delibere che possono cambiare radicalmente gli obblighi per i datori di lavoro di un intero territorio. In questa pagina trovi la sintesi aggiornata di ciascuna normativa regionale già pubblicata, con le mappe delle aree a rischio, i riferimenti legislativi e il link alla guida completa.
Ricorda: anche se la tua regione non ha ancora individuato le Aree Prioritarie, l'obbligo di misurazione per i locali interrati e seminterrati vale su tutto il territorio nazionale.








Anche se la tua regione non compare ancora nell'elenco, il D.Lgs 101/2020 impone obblighi che valgono su tutto il territorio nazionale.
In tutta Italia, la misurazione radon è obbligatoria per tutti i luoghi di lavoro situati al piano interrato o seminterrato.
La concentrazione media annua non deve superare 300 Bq/m³. In caso di superamento, è obbligatorio il risanamento entro 24 mesi.
L'inadempimento è punito con arresto da 1 a 6 mesi o ammenda da 2.000 a 15.000 euro (Art. 205 D.Lgs 101/2020).
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