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Gas Radon Campania

Gas Radon Campania: Normativa, Rischio e Obblighi 2026

Tutto quello che devi sapere sulla Legge Regionale 13/2019 e sul rischio radon in Campania. Dal Vesuvio ai Campi Flegrei, scopri se la tua attività è a rischio e come metterti in regola con le misurazioni obbligatorie per evitare sanzioni e il blocco dell'agibilità.

La Legge Campania:L.R. 13/2019

Norme severe per la tutela dai gas radioattivi naturali.

Riferimenti Normativi Campania

Legge Regionale L.R. 8 luglio 2019, n. 13
Portale Istituzionale ARPAC - Radioattività
Bollettino Ufficiale BURC n. 40 del 08/07/2019
Norma Nazionale D.Lgs 101/2020

Un primato normativo (L.R. 13/2019)

La Campania ha anticipato molte regioni italiane dotandosi già nel 2019 di uno strumento legislativo forte: la Legge Regionale n. 13 dell'8 luglio 2019. Questa norma non si limita a recepire direttive, ma stabilisce un principio fondamentale: la salubrità dall'esposizione al radon è requisito essenziale per l'agibilità degli edifici.

La legge impone obblighi di misurazione non solo per i luoghi di lavoro sotterranei, ma estende il campo d'azione a tutti gli esercizi commerciali a piano terra, scuole e edifici strategici. Il mancato rispetto di questi obblighi comporta conseguenze amministrative dirette, fino alla sospensione dell'agibilità.

Il rischio geologico specifico

La Campania è un territorio unico dal punto di vista geologico. La presenza di imponenti complessi vulcanici (Vesuvio, Campi Flegrei, Roccamonfina) e l'uso diffuso di materiali da costruzione locali come tufo e pozzolana rendono il rischio radon strutturalmente elevato.

In queste zone, il gas non proviene solo dal sottosuolo ("effetto camino"), ma può essere emesso anche dalle pareti stesse degli edifici storici. Per questo motivo, la sorveglianza radiometrica in Campania richiede protocolli specifici e un'attenzione particolare anche ai piani rialzati.

Il ruolo di ARPAC

ARPAC (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania) è l'ente tecnico di riferimento. Svolge attività di monitoraggio ambientale, gestisce la rete di sorveglianza della radioattività e supporta la Regione nella definizione delle aree a rischio.

L'Agenzia fornisce linee guida tecniche ma, è importante ricordarlo, non effettua misurazioni per conto privati ai fini dell'adempimento normativo. Per mettersi in regola, esercenti e cittadini devono rivolgersi a servizi di dosimetria accreditati.

Percorso Storico delle Normative Radon

Dalla Direttiva Europea 2013 alla Legge Regionale 2019 e oltre.

2013 - UNIONE EUROPEA

Direttiva 2013/59/Euratom

La Direttiva BSS (Basic Safety Standards) stabilisce le norme fondamentali di sicurezza per la protezione dalle radiazioni ionizzanti, incluso il gas radon. Introduce per la prima volta a livello europeo il livello di riferimento di 300 Bq/m³ per luoghi di lavoro e abitazioni.

Leggi su EUR-Lex
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2020 - ITALIA

D.Lgs 31 luglio 2020, n. 101

Normativa nazionale di riferimento che recepisce la direttiva UE. Introduce obblighi per i datori di lavoro e sanzioni penali, definendo il quadro in cui si inserisce la legge campana.

2
2019 - CAMPANIA

L.R. 8 luglio 2019, n. 13

La Legge Regionale 13/2019 è una norma pioniera in Campania, che lega direttamente la salubrità ambientale all'agibilità. Obbliga alle misurazioni tutti i locali a piano terra, interrati e seminterrati aperti al pubblico, anticipando l'attenzione nazionale sui piani bassi nelle aree a rischio vulcanico.

Scarica L.R. 13/2019 (PDF)
3
2024 - NAZIONALE

Piano Nazionale d'Azione Radon 2023-2032

Il PNAR, approvato con DPCM 11 gennaio 2024, è il documento strategico nazionale che definisce obiettivi, tempistiche e risorse per la riduzione del rischio radon. Impone un nuovo monitoraggio delle aree a rischio vulcanico in Campania e il coordinamento delle campagne di misurazione.

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OGGI - CAMPANIA

Termini Scaduti & Controlli

I termini transitori per le attività esistenti sono tecnicamente scaduti. Chi apre una nuova attività oggi deve allegare la misurazione alla SCIA o impegnarsi a farla. Per l'esistente non in regola, la mancata misurazione espone al rischio di sanzioni e revoca dell'agibilità.

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Geografia del Rischio in Campania

Classificazione del territorio regionale secondo ARPAC.

La Campania rappresenta un unicum geologico nel panorama italiano. La natura vulcanica della regione, plasmata dall'attività millenaria del Vesuvio, dei Campi Flegrei e del complesso di Roccamonfina, ha arricchito il sottosuolo di minerali contenenti uranio e radio. Questi elementi, decadendo, generano radon che risale rapidamente in superficie, favorito dalla permeabilità dei tufi e delle pozzolane. La mappa ARPAC non segna semplici confini, ma evidenzia dove la "respirazione" del sottosuolo è più intensa: le aree rosse indicano i territori dove la conformazione geologica crea un'autostrada naturale per l'ingresso del gas negli edifici.

Mappa della Radioattività Naturale Potenziale ARPAC. Le zone Rosse indicano un'alta concentrazione (>20.000 Bq/m³), quelle Arancioni una media concentrazione e quelle Verdi una bassa concentrazione di Radon nel suolo.
Clicca per ingrandire

Sistemi Litologici con Concentrazione di Radon Potenziale:

ALTA (H)
(Sistemi: Terrigeno Arenaceo, Marnoso Argilloso, Vulcanico)
> 20.000 Bq/m³
MEDIA (M)
(Sistema Clastico)
10.000 - 19.999 Bq/m³
BASSA
(Sistema Carbonatico)
< 9.999 Bq/m³
Fonte: Mappa della Radioattività Naturale Potenziale - ARPAC

Macro-Aree a Rischio Elevato

Non tutte le zone sono uguali. Alcuni territori sono veri e propri "punti caldi" radiologici. In queste macro-aree, il rischio non è un'eventualità ma una caratteristica strutturale dell'ambiente. Qui, costruire su tufo o vivere al piano terra significa convivere con una sorgente attiva di radiazioni.

  • Area Vesuviana: Napoli e comuni della cintura vesuviana, inclusi Portici ed Ercolano.
  • Campi Flegrei: Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida.
  • Isole: Ischia e Procida (origine vulcanica).
  • Casertano: Roccamonfina, Sessa Aurunca, Teano.
  • Irpinia e Sannio: Aree con faglie attive e alta permeabilità.

Obblighi e Sanzioni in Campania

Cosa fare per evitare il blocco dell'attività.

Chi deve misurare ADESSO?

La L.R. 13/2019 non lascia dubbi: l'obbligo è attivo per tutti gli esercizi aperti al pubblico situati in locali interrati, seminterrati e al piano terra (se in aree a rischio o se previsto dal piano regolatore).

Sono incluse tutte le attività commerciali: negozi, ristoranti, palestre, banche, uffici pubblici e privati aperti all'utenza.

Agibilità a rischio

Il punto critico della norma campana è l'art. 4, che lega la misurazione all'agibilità. Il Comune può sospendere l'agibilità del locale se il proprietario non dimostra di aver effettuato le misurazioni o di aver risanato l'ambiente in caso di superamento dei limiti (300 Bq/m³).

Come mettersi in regola?

Se non hai ancora effettuato la misurazione, sei tecnicamente in ritardo. Devi avviare SUBITO la campagna di misurazione annuale installando i dosimetri. Avere in corso la misurazione è il primo passo per dimostrare agli organi di controllo la volontà di adeguarsi alla normativa e sanare la propria posizione.

FAQ

Domande Frequenti Campania

Risposte specifiche per il territorio campano

Sono a Napoli centro al piano terra, devo misurare?
Sì, Napoli è un'area a potenziale alto rischio radon per la presenza di tufo giallo napoletano nel sottosuolo. Se la tua attività è aperta al pubblico, l'obbligo di verifica è attivo secondo la L.R. 13/2019.
Ho un locale seminterrato usato come deposito, devo misurare?
Se il locale è un luogo di lavoro con presenza di lavoratori (anche solo per magazzinaggio frequente) rientra negli obblighi del D.Lgs 101/2020 per la tutela dei lavoratori.
Quanto costa la misurazione a Napoli?
I costi sono standard nazionali, circa 50-150€ per punto di misura.
Chi controlla in Campania?
I controlli sono affidati ai Comuni (per l'agibilità) e alle ASL / ARPAC per la parte sanitaria e ambientale.
Quanto dura la misurazione valida per legge?
La legge impone una misurazione annuale divisa in due semestri. In Campania, data la variabilità stagionale, è fondamentale coprire interamente i 12 mesi per avere un valore medio rappresentativo e legalmente valido (Art. 4 L.R. 13/2019). Una misurazione istantanea di pochi giorni non ha alcun valore legale.
Gli asili nido e le scuole paritarie sono obbligati?
Assolutamente sì. La L.R. 13/2019 include esplicitamente "scuole di ogni ordine e grado" tra gli edifici strategici. Gestori privati e pubblici hanno la stessa responsabilità penale verso bambini e personale docente di garantire un ambiente salubre.
Abito in un "basso" a Napoli, rischio qualcosa?
Sì, i "bassi" a piano terra, a diretto contatto col tufo e spesso poco ventilati, sono tra gli ambienti più a rischio in assoluto. Anche se per le abitazioni private non c'è ancora un obbligo sanzionabile come per le attività, la misurazione è fortemente raccomandata per proteggere la salute della propria famiglia.
Posso usare un misuratore digitale "fai da te"?
Per uso personale sì, ma per adempiere agli obblighi di legge (SCIA, agibilità) NO. La misurazione ha valore legale solo se effettuata con dosimetri certificati analizzati da un laboratorio accreditato, che rilascia una relazione ufficiale opponibile a terzi.
Se faccio lavori di ristrutturazione, devo rimisurare?
Sì. Interventi come il cappotto termico o la sostituzione degli infissi riducono il ricambio d'aria naturale ("effetto bottiglia"), portando spesso a un aumento drastico del radon. È obbligatorio ripetere la misurazione post-interventi per verificare di non aver peggiorato la situazione.
Cosa devo fare se la concentrazione supera i 300 Bq/m³?
È necessario attuare misure correttive. Bisogna nominare un Esperto in Interventi di Risanamento Radon (ingegnere, architetto o geometra qualificato) che progetterà la bonifica, ad esempio tramite depressurizzazione del vespaio o ventilazione meccanica, per riportare i valori sotto la soglia di legge (300 Bq/m³).

Attività in Campania?

Mettiti in regola con la L.R. 13/2019. Evita sanzioni e proteggi la salute.